Adhocnew, relax
Dopo di te , prima di me
C'è un momento preciso in cui capisci che stai aspettando qualcosa che non arriverà mai.
Elena ha venticinque anni e un telefono che scotta tra le mani. Un ghosting che non lascia cicatrici visibili — solo un vuoto enorme dove c'era stata una storia.
Questo è il racconto del suo viaggio. Non verso di lui, ma verso se stessa.
Per chi ha riletto gli stessi messaggi mille volte.
Per chi si è sentita sbagliata.
Per chi è pronta, finalmente, a scegliersi.
Perché dopo di te, viene prima di me.
Disponibile su Amazon
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Gli intrugli di Picciburla
Nel Regno di Cassiopea, là dove la brughiera respira piano e la natura non ha fretta, esiste un luogo che non si trova sulle mappe.
È la casa di Picciburla, strega verde, custode di erbe, silenzi e piccoli gesti antichi. Qui la magia non fa rumore.
Si muove tra le foglie di menta raccolte all’alba, nei petali chiari della camomilla che sanno di luna, nei trifogli conservati per i giorni in cui serve un po’ più di coraggio.
Il suo calderone non è uno strumento di incantesimi spettacolari, ma un punto fermo: una tazza che fuma, un profumo che consola, un tempo che rallenta.
Dietro quella porta non si nascondono segreti per cambiare il mondo, ma intrugli per abitarlo meglio.
Tisane, infusi, oli e creme nati dall’ascolto della natura e di sé.
Se sei arrivato fin qui, forse ne avevi bisogno anche tu.
Benvenuto.
Il fuoco è acceso, l’acqua è calda, e il viaggio può cominciare.
libro qui :
La candela magica
https://www.adhocnews.it/la-candela-magica/
Dal libro : “La luce delle candele” con Picciburla
“La candela magica”
Nel cuore del bosco del Regno di Cassiopea, sopra le rive di un fiume scintillante, viveva Picciburla, la strega verde dai capelli blu soffici come zucchero filato. La sua dimora, nascosta tra radici antiche e foglie sussurranti, era un rifugio di silenzio, magia e conoscenza. Ogni giorno, Picciburla camminava tra gli alberi, ascoltando il respiro della natura e osservando quei piccoli mutamenti invisibili agli occhi distratti.
Un giorno, mentre seguiva il corso del fiume, notò qualcosa che non aveva mai visto prima.
Tra i sassi levigati dall’acqua e i riflessi tremolanti della corrente, una candela brillava di una luce misteriosa. Non era consumata, né bagnata, e la sua fiamma ardeva silenziosa, come se non appartenesse a quel mondo.Incuriosita, Picciburla si avvicinò lentamente. Sentiva che quella luce non era pericolosa, ma antica. Con rispetto, prese la candela tra le mani e la portò con sé nel suo rifugio verde, nel cuore del bosco di Cassiopea.
Appena la candela fu accesa nella sua stanza, un riverbero di colori danzanti si diffuse sulle pareti. Le ombre si mossero come presenze vive, e per un istante il tempo sembrò fermarsi. La luce rivelò simboli antichi incisi nel legno, segni che Picciburla non aveva mai notato prima. Erano incantesimi dimenticati, parole che appartenevano a un tempo lontano.
Picciburla comprese allora che quella candela non era un oggetto comune.
Era un dono degli spiriti del fiume di Cassiopea, custodi silenziosi di una sapienza antica e profonda.Da quel giorno, la candela divenne una compagna preziosa. Con la sua luce, Picciburla imparò ad ascoltare più profondamente. Preparò pozioni che guarivano gli alberi malati, restituendo forza alle radici indebolite. Parlò con gli animali del bosco, comprendendo i loro timori e i loro bisogni. La candela sembrava amplificare ogni gesto, ogni intenzione, ogni atto di cura.
Ma un mattino, un piccolo uccello dal piumaggio dorato si posò sulla sua finestra.
I suoi occhi erano colmi di preoccupazione.
Con voce lieve, rivelò a Picciburla che il fiume stava perdendo la sua magia. La sua luce si affievoliva, e con essa si indeboliva l’equilibrio di tutto il bosco. Gli alberi erano più silenziosi, l’aria più immobile, e persino il vento sembrava aver perso la sua voce.
Picciburla sentì il peso di quelle parole.Sapeva che il fiume era il cuore vivente del bosco di Cassiopea. Senza di esso, nulla avrebbe potuto continuare a vivere nello stesso modo.
Determinata a preservare quell’armonia, Picciburla intraprese un viaggio. Attraversò foreste oscure, dove la luce filtrava appena tra i rami. Scalò montagne ventose, dove il cielo sembrava vicino abbastanza da poter essere sfiorato. Navigò attraverso laghi incantati, le cui acque custodivano riflessi di antiche memorie.Durante tutto il viaggio, la candela magica rimase accesa, guidandola nei momenti di incertezza, illuminando il suo cammino e il suo cuore.
Infine, raggiunse la sorgente del fiume.
Lì, tra nebbie leggere e silenzi profondi, apparve la Guardiana del Fiume. Era una figura eterea, avvolta in una luce tenue, con occhi che custodivano il tempo stesso e la memoria di ogni goccia d’acqua che aveva attraversato quel mondo.
La Guardiana parlò con voce calma:
«Solo un atto di vero altruismo può salvare il fiume. La magia non può essere trattenuta. Deve essere donata.»
Picciburla comprese ciò che doveva fare. Con il cuore colmo di amore per il bosco che era la sua casa, prese la candela tra le mani e lasciò che la sua luce si fondesse con la sorgente del fiume. Sentì una parte della sua magia fluire via, ma non provò paura. Provò pace.
La luce della candela tremolò, poi si affievolì lentamente, fino a spegnersi.
Ma nello stesso istante, il fiume tornò a brillare.
Le acque ripresero a scorrere con nuova forza, il bosco respirò di nuovo, e la vita tornò a pulsare in ogni foglia, in ogni radice, in ogni creatura.
Picciburla sorrise.
Sapeva che la candela aveva compiuto il suo scopo.
Da quel giorno, il bosco del Regno di Cassiopea brillò di una luce ancora più radiante. E Picciburla, la strega verde dai capelli blu come zucchero filato e dal cuore generoso, continuò a vegliare sulla sua magica dimora sopra le rive del fiume, custode silenziosa dell’equilibrio e della luce.
E anche senza la candela, la sua magia non la abbandonò mai.
Perché aveva compreso che la vera luce non vive negli oggetti, ma negli atti di amore.
Lady Julia Monterose
Perla e Lapo
Capitolo 1 – Io, te e il mare
Il mare, pensò, almeno lui non fa domande.
Più avanti, vicino alle barche ormeggiate, il suo sguardo fu catturato da una figura solitaria.
La luce dorata del tramonto illuminava la sua figura, donandogli un’aura quieta, quasi eterea.
Perla rallentò fino a fermarsi.
Si sedette sul muretto del porto, incrociando le braccia, incapace di distogliere lo sguardo.
Perla lo osservò ancora per un po’, poi ruppe il silenzio.
— Stai legando la barca o stai facendo amicizia?
— Sto cercando di non farle scappare i sogni — rispose serio.
Perla sospirò appena, con un mezzo sorriso.
— Certo. Perché le barche, si sa, scappano sempre di notte.
Solo lei, lui e il mare infinito che si stendeva davanti ai loro occhi.
E senza saperlo, Perla sentì che quell’incontro avrebbe cambiato qualcosa.
Forse era solo l’incanto del mare.
O forse era l’inizio di qualcosa di molto più profondo.
Perla e Lapo https://www.adhocnews.it/il-molo-del-libro-io-te-e-il-mare/
articolo su : https://www.adhocnews.it/il-molo-del-libro-io-te-e-il-mare/
"Maria Lucia Caparelli: Scrittrice di Fantascienza Distopica e Biologa Appassionata
Oggi abbiamo voluto intervistare Maria Lucia Caparelli, che è una scrittrice di fantascienza distopica e biologa appassionata, ecco cosa ci ha raccontato di sè stessa e delle sue opere.
Ci introduci brevemente a chi sei e alla tua carriera di scrittrice?
“Sono Maria Lucia Caparelli, laureata in biologia, ma la mia passione più grande è la scrittura. Insegno in una scuola nel Nord Italia e nel tempo libero mi dedico alla creazione di storie, una passione che spero possa diventare un giorno anche il mio lavoro.”
Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?
“Scrivo fin dall’adolescenza, ma nel 2018 ho preso la decisione di condividere le mie poesie su Instagram e pubblicare la mia prima raccolta, intitolata “Come una libellula”. Partecipare a concorsi letterari e ottenere riconoscimenti mi ha poi motivato a continuare.”
Hai menzionato di essere una scrittrice di fantascienza distopica. Puoi parlare del tuo libro intitolato “Wambleeska” e cosa l’ha reso un progetto così significativo per te?
Wambleeska” è una trilogia, nata da una storia che mi accompagna da oltre dieci anni. Essendo una scrittrice di fantascienza in Italia, ho affrontato pregiudizi, ma vedere il libro raggiungere nuovi lettori, introducendoli al genere è stata una vittoria per me. Il libro tratta di clonazione umana, ma affronta anche tematiche cruciali come la libertà, l’uguaglianza, il rispetto e la tutela dell’ambiente.”
Come biologa, in che modo la tua formazione influenza la tua scrittura, specialmente quando si tratta di temi scientifici affrontati nei tuoi libri?
“Amo unire le mie passioni, la biologia e la scrittura. Scrivere su “Wambleeska” è un tuffo nei miei studi biologici affrontando come ho detto prima, temi come la clonazione umana, ma il libro esplora anche questioni cruciali, come la dignità umana e la tutela dell’ambiente.”
Hai menzionato il self-publishing, come modo per pubblicare i tuoi libri. Puoi condividere la tua esperienza e come hai affrontato le sfide lungo il percorso?
“Pubblicare in self-publishing è stato un percorso ambizioso. Nonostante le sfide, ho perseverato nella speranza di raggiungere il maggior numero possibile di lettori. È un approccio molto diffuso, soprattutto in America che mi ha permesso di portare le mie storie direttamente al pubblico.”
Infine, oltre alla scrittura, gestisci anche un blog, “La ragazza calabrese”. Come bilanci il tuo impegno online tra la promozione dei tuoi libri e la condivisione delle tue letture?
“Sul mio blog, non parlo solo dei miei libri ma condivido anche le mie letture, lasciando recensioni. Trovo importante creare un equilibrio tra la promozione personale e la partecipazione alla comunità letteraria, offrendo spazio anche ad altri autori.”
Grazie mille, Maria Lucia, per condividere la tua storia e la tua passione con noi. In bocca al lupo per il futuro e l’uscita del seguito di “Wambleeska”!
Sabrina Sanseverino
https://fiorenzaoggi.eu/maria-lucia-caparelli-scrittrice-di-fantascienza-distopica-e-biologa-appassionata/
Alla scoperta dei romanzi Up-Lit attraverso un’intervista a Jane Rose Caruso
Un po' come la parola Hygge, nascono i libri Up-Lit. Concetto che ti fa sentire sereno e stare bene. Partiamo con ordine. Ormai il panorama editoriale, è pregno di generi e sottogeneri e davvero ci perdiamo nel marasma di storie ma classificare e rendere unici determinati generi, è davvero importante. Noi ben conosciamo i Chick Lit (romanzi basati prevalentemente su giovani, single e in carriera con un finale da favola) o i Grip Lit (Thriller psicologici dalle atmosfere cupe che lasciano senza fiato) ma nel mercato Italiano ancora non abbiamo scoperto il genere Up-Lit, in inglese Su. Questo termine sta per uplifting (sollevare, alzare). La parola racchiude in se la bellezza e l’elemento dei sentimenti. E’ la ricostruzione di qualcosa che si è rotto e ricostruito, per cui, i personaggi, si risollevano e rinascono. Gli Up-Lit, sono quindi storie che ti fanno stare bene, ti rilassano e ti riportano nella giusta dimensione. Come una calda coperta, avvolgono e lasciano immersi i lettori, in uno stato di benessere totale. Voglio quindi spiegare questo genere letterario, attraverso un’intervista a Jane Rose Caruso: La Scrittrice degli Universi Up – Lit, che ho avuto il piacere di incontrare nella tranquilla atmosfera del “Quartiere dei Ciliegi in Fiore.” Jane Rose Caruso, è autrice di romanzi Up-Lit, che incantano lettori di ogni età. Attraverso un dialogo con la scrittrice, scopriamo le radici della sua passione, la sua ispirazione dietro opere come “Il quartiere dei ciliegi in fiore” e il suo impegno nel promuovere il benessere attraverso la letteratura.
Domanda: Com’è nata la tua passione per la scrittura e cosa significa per te?Jane Rose Caruso: La scrittura è la mia vita e la mia libertà. Fin dall’inizio, ho sentito il bisogno di esplorare mondi attraverso le parole. Scrivere è come tessere incantesimi, creare mondi magici che fanno stare bene l’anima e il cuore. È la mia forma di espressione più intima.
Domanda: “Il Quartiere dei Ciliegi in Fiore” è un ritratto incantevole. Come hai concepito questo mondo e quali emozioni volevi trasmettere ai lettori?
Jane Rose Caruso: “Il Quartiere Dei Ciliegi in fiore è nato dalla mia stessa vita e dai luoghi che amo. Volevo catturare la bellezza delle piccole cose, le gioie quotidiane che spesso trascuriamo. Volevo che i lettori sentissero la magia della rinascita, come i ciliegi che fioriscono ogni primavera, portando speranza e felicità.
Domanda: La tua esperienza come ex libraia ha influenzato il tuo approccio alla scrittura?
Jane Rose Caruso: Assolutamente. Essere libraia mi ha immersa in un mondo di storie e lettori. Ho imparato a capire i gusti delle persone, a connettermi con loro attraverso i libri. Questa esperienza ha plasmato il mio modo di scrivere cercando di creare opere che risuonino con le emozioni e le aspirazioni dei lettori.
Domanda: Oltre ai romanzi, hai creato diverse opere per bambini. Come affronti la sfida di scrivere per un pubblico così vario?
Jane Rose Caruso: Scrivere per bambini è un’avventura meravigliosa. Cerco di avvicinarmi al loro mondo, di trasmettere valori positivi e principi sani attraverso storie coinvolgenti. L’immaginazione dei bambini è un tesoro, e cerco di nutrirla con le mie fiabe della Foresta Incantata.
Domanda: La tua attività su La Fenice Book e le tue collane editoriali dimostrano un impegno costante. Cosa ti spinge a essere così attiva nella promozione della lettura?
Jane Rose Caruso: La lettura è una porta per l’arricchimento personale e la crescita. Attraverso La Fenice Book e le collane editoriali, cerco di condividere storie che possano ispirare, educare e portare gioia. Voglio creare un ambiente letterario che nutra la mente e l’anima.
Conclusioni:
Jane Rose Caruso, la creatrice di mondi incantevoli e portatrice di felicità attraverso le sue parole, continua a plasmare la letteratura con la sua prosa delicata. “Il Quartiere dei Ciliegi in Fiore” non è solo un romanzo; è un canto della vita che abbraccia tutte le sfumature, i ricordi e le speranze. La sua dedizione alla creazione di opere Up-Lit, si manifesta come un autentico dono per i lettori che cercano non solo storie avvincenti ma anche un rifugio per l’anima.
Sabrina Sanseverino
"Finché letto non ci separi"
Titolo: Un Viaggio nei Sentimenti con "Finché un Letto non ci Separi" di Gaia Parenti.
In questo articolo, esploreremo le profonde emozioni e le sfide delle relazioni amorose tratte da questo romanzo intrigante.
Un'Introduzione all'Opera di Gaia Parenti:
Gaia Parenti è un'autrice che si è fatta notare per la sua capacità di immergere i lettori in storie avvincenti e ricche di significato. Nei suoi romanzi, spesso, ci porta nell'intimità delle vite dei personaggi, esaminando con attenzione i loro sentimenti, i loro desideri e le loro lotte interiori.
"Finché un Letto non ci Separi" non fa eccezione, e continua a rappresentare la maestria di Parenti nel trattare temi complessi con delicatezza e profondità.
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La Trama:
Il romanzo "Finché un Letto non ci Separi" ci catapulta in un mondo in cui l'amore e la convivenza sono al centro della scena. Ci fa riflettere su quanto sia importante rispettare le abitudini e i bisogni individuali all'interno di una coppia. Questo romanzo sfida le nozioni tradizionali sull'amore e suggerisce che non ci sono regole fisse per far funzionare una relazione.
"La storia di Liam e Mia ha radici profonde nella sfera personale della scrittrice. Fin da quando era bambina, ha notato che i suoi genitori dormivano in camere separate, e ha seguito lo stesso schema con il suo compagno. Questa scelta era dovuta principalmente al fatto che russava come un trombone, mentre lui soffriva di insonnia. Tuttavia, un giorno, tutto è cambiato. La scrittrice ha letto un articolo sul New York Times che parlava di una nuova pratica notturna chiamata "salva coppia". Questa abitudine, che hanno adottato, ha fatto la differenza nella loro relazione, prevenendo l'accumulo di nervosismo e agitazione che avrebbe potuto portare alla fine del loro rapporto."
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Esplorando le Relazioni e i
Sentimenti Umani:
Gaia Parenti, attraverso la sua narrativa avvincente, ci guida attraverso le intricate vie dei sentimenti umani. Nel corso del romanzo, ci insegna che l'amore autentico non richiede
necessariamente la condivisione costante di uno spazio notturno. Al contrario, il rispetto per il benessere psicofisico durante la notte può essere un segno tangibile di amore e comprensione reciproca.
amore", quello che dura fino a quando la vita decide di tenerci accanto la persona giusta per un percorso specifico. Ogni storia d'amore è importante, sia essa bella o brutta, perché ciascuna ha uno scopo nella nostra crescita personale.
La Passione per la Scrittura:
La scrittura è stata per questa autrice un rifugio e una terapia sin da quando era bambina, grazie all'influenza positiva del padre che le leggeva poesie e suggeriva libri. La scrittura è per lei terapeutica, ma anche una forma di espressione della sua vita e delle sue esperienze. Ogni protagonista femminile dei suoi romanzi è una parte di sé stessa. La scrittura è una parte fondamentale della sua quotidianità, e la sua quotidianità è costellata di letture. Questo le permette di vivere molte vite romanzate e di immergersi in emozioni che altrimenti non potrebbe sperimentare.
La Curiosità come Fonte di Ispirazione:
La scrittrice si definisce "curiosissima", e questa curiosità costante è l'ingrediente principale per la sua ispirazione nella scrittura. Osserva attentamente il mondo che la circonda, cercando di cogliere ogni dettaglio della vita e dell'ambiente. È da questo attento scrutare della realtà che nascono le idee per i suoi libri. Per lei, ogni libro deve creare bellezza e veicolare un messaggio importante, anche se trattato con ironia. Crede che alla fine il lettore debba comprendere il significato di ciò che ha appena letto, anche se si tratta di romanzi romantici, il suo genere preferito.
Conclusione:
Questa scrittrice è un'autrice appassionata che unisce l'amore per la psicologia dell'amore alla passione per la scrittura. La sua vita e le sue storie sono intrecciate in un modo che rende i suoi romanzi emozionanti e significativi. Con una mente curiosa e un'attenzione costante ai dettagli della vita, continua a creare opere che ispirano e lasciano un'impronta nei cuori dei lettori. La sua scrittura è una testimonianza della bellezza dell'amore e della ricchezza delle esperienze umane.
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Collaborazione
Buongiorno 🌞
Sono lieto di annunciare che da oggi sono orgogliosamente un membro della squadra del quotidiano Ad hoc New. Sono entusiasta di contribuire con il mio impegno e le mie capacità alla produzione di contenuti rilevanti e interessanti per i lettori, di condividere storie stimolanti e informazioni di qualità attraverso questa collaborazione emozionante!
INSERITE NEI VOSTRI PREFERITI IL LINK.
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Fotoreporter
Bhe' diciamo che salti i post 😀
Magari li pubblico su fb ci faccio il discorso...e poi Boo .
Adesso aspettando cena , controllo ...😛
Foto di domenica 13 agosto 2023.
Il mio Fotoreporter Stefano!
Per la presentazione dei miei libri 🥰
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Picciburla
Picciburla era una strega verde, alta e snodabile come una pianta rampicante, i suoi lunghi capelli scuri intrecciati con edera sembravano fondersi con il rigoglioso mondo naturale che la circondava. La sua casetta, un rifugio incantevole e segreto, si nascondeva tra gli alberi antichi del bosco, le sue pareti adornate da fitte trame di edera che sembravano abbracciarla con affetto. La dimora pareva uscita da una fiaba incantata, un luogo in cui la magia danzava nell'aria stessa. Ogni mattina, al sorgere del sole, Picciburla emergeva dalla sua casa avvolta in un manto di mistero e curiosità. Con un cesto intessuto di vimini tra le braccia, si avventurava lungo un sentiero di luce filtrata, dirigendosi verso il fiume scintillante. Le acque cristalline riflettevano i raggi dorati del sole come mille diamanti, creando un gioco di luce e colori che incantava gli occhi e l'anima di chiunque vi posasse lo sguardo. Qui, tra la natura incontaminata, Picciburla raccoglieva ingredienti magici, erbe rare e fiori dai colori vibranti, necessari per i suoi incantesimi e pozioni. Il suo legame con la terra e le sue risorse era profondo e rispettoso, come una danza armoniosa tra una strega e la sua natura circostante.
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#stregaverde
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Binario dodici
Guardando fuori dal finestrino, ammirò il paesaggio che sfrecciava velocemente davanti ai suoi occhi. Il treno passava attraverso campi verdeggianti, piccoli paesi e città costiere. Era una vista affascinante e Mirtilla si sentiva grata di poterla godere.
Durante il viaggio, Mirtilla decise di occupare il tempo leggendo un libro che aveva portato con sé. Si immerse nelle pagine, lasciandosi trasportare dalla storia mentre il treno avanzava costantemente verso la sua destinazione. Ogni tanto alzava gli occhi dal libro per osservare gli altri passeggeri, chiedendosi quali storie avessero da raccontare....
#binariododici
#sabrinasanseverino
Sabrina Sanseverino
Sabrina Sanseverino
Sabrina Sanseverino OfficialPage
Binario dodici libro
GRANDE Giuseppe Filannino 🥰!!
...""Un estratto della mia piccola collaborazione a questo bel progetto corale. Un viaggio magico che ha come protagonista Mirtilla, un personaggio nato dalla fantasia di Sabrina Sanseverino / Sabrina Sanseverino OfficialPage Sabrina Sanseverino OfficialPage che ha già calcato pagine stampate nel libro "là dove volano le farfalle". Qui s'incammina per varie tappe del nostro amato stivale, portando con sé quel mix di brio e magia❤️✌️""""
#binariododici
#sabrinasanseverino
Binario Dodici
Introduzione
Bisogna essere felici di nulla, di una goccia d'acqua oppure di un filo di vento. Di una coccinella che si posa sul tuo braccio o del profumo che viene dal giardino.......
Sanseverino Sabrina, Illustratrice Freelance
#sabrinasanseverino
#binariododici
Sabrina Sanseverino
Libro cafè
Là dove volano le farfalle
"Ricorda che le persone più felici non sono quelle che hanno di più, ma quelle che danno di più! ❤️"
https://libro.cafe/libro/96843/la-dove-volano-le-farfalle/
#ladovevolanolefarfalle
#sabrinasanseverino
La dove volano le farfalle
Ho dentro di me una grande soddisfazione, un senso di appagamento...quando una persona legge il mio libro e sento di porter trasmettere le emozioni e il mio senso di positività. ❤️
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