Oggi abbiamo voluto intervistare Maria Lucia Caparelli, che è una scrittrice di fantascienza distopica e biologa appassionata, ecco cosa ci ha raccontato di sè stessa e delle sue opere.
Ci introduci brevemente a chi sei e alla tua carriera di scrittrice?
“Sono Maria Lucia Caparelli, laureata in biologia, ma la mia passione più grande è la scrittura. Insegno in una scuola nel Nord Italia e nel tempo libero mi dedico alla creazione di storie, una passione che spero possa diventare un giorno anche il mio lavoro.”
Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?
“Scrivo fin dall’adolescenza, ma nel 2018 ho preso la decisione di condividere le mie poesie su Instagram e pubblicare la mia prima raccolta, intitolata “Come una libellula”. Partecipare a concorsi letterari e ottenere riconoscimenti mi ha poi motivato a continuare.”
Hai menzionato di essere una scrittrice di fantascienza distopica. Puoi parlare del tuo libro intitolato “Wambleeska” e cosa l’ha reso un progetto così significativo per te?
Wambleeska” è una trilogia, nata da una storia che mi accompagna da oltre dieci anni. Essendo una scrittrice di fantascienza in Italia, ho affrontato pregiudizi, ma vedere il libro raggiungere nuovi lettori, introducendoli al genere è stata una vittoria per me. Il libro tratta di clonazione umana, ma affronta anche tematiche cruciali come la libertà, l’uguaglianza, il rispetto e la tutela dell’ambiente.”
Come biologa, in che modo la tua formazione influenza la tua scrittura, specialmente quando si tratta di temi scientifici affrontati nei tuoi libri?
“Amo unire le mie passioni, la biologia e la scrittura. Scrivere su “Wambleeska” è un tuffo nei miei studi biologici affrontando come ho detto prima, temi come la clonazione umana, ma il libro esplora anche questioni cruciali, come la dignità umana e la tutela dell’ambiente.”
Hai menzionato il self-publishing, come modo per pubblicare i tuoi libri. Puoi condividere la tua esperienza e come hai affrontato le sfide lungo il percorso?
“Pubblicare in self-publishing è stato un percorso ambizioso. Nonostante le sfide, ho perseverato nella speranza di raggiungere il maggior numero possibile di lettori. È un approccio molto diffuso, soprattutto in America che mi ha permesso di portare le mie storie direttamente al pubblico.”
Infine, oltre alla scrittura, gestisci anche un blog, “La ragazza calabrese”. Come bilanci il tuo impegno online tra la promozione dei tuoi libri e la condivisione delle tue letture?
“Sul mio blog, non parlo solo dei miei libri ma condivido anche le mie letture, lasciando recensioni. Trovo importante creare un equilibrio tra la promozione personale e la partecipazione alla comunità letteraria, offrendo spazio anche ad altri autori.”
Grazie mille, Maria Lucia, per condividere la tua storia e la tua passione con noi. In bocca al lupo per il futuro e l’uscita del seguito di “Wambleeska”!
Sabrina Sanseverino
https://fiorenzaoggi.eu/maria-lucia-caparelli-scrittrice-di-fantascienza-distopica-e-biologa-appassionata/





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